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Lettera dei precari ICCU

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Siamo 26 bibliotecari dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, nato all'interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ci occupiamo del patrimonio bibliografico nazionale, antico e moderno, spesso costituito da materiale raro e prezioso. Lavoriamo presso questo istituto dall'aprile 2004 tramite contratti di collaborazione coordinata e continuativa, dopo essere stati selezionati sulla base dei nostri curricula (laurea, specializzazioni, esperienza professionale, etc.).

A partire dalla pagina <http://www.aib.it/aib/cen/ol0703.htm> si può leggere il Comunicato AIB di adesione alla petizione del CoLAP sulla riforma delle professioni.
All'interno del comunicato è possibile scaricare e firmare il modulo con il quale si chiede al Presidente della Camera, on. Fausto Bertinotti, di riavviare il varo della riforma delle professioni inerente al disegno dilegge governativo (AC nº 2160).
Il modulo debitamente compilato deve essere inviato via fax alla Segreteria nazionale dell'AIB entro il 16 aprile.

Nel suo discorso d'investitura, pronunciato alle 17.00 di lunedì 15 aprile 2006 dinanzi al Parlamento, Giorgio Napolitano, nuovo presidente della Repubblica, richiamandosi ai valori sanciti dalla Costituzione, ha affrontato tra i primi punti quello delle condizioni del lavoro oggi:

"Così, il valore del lavoro, come base della Repubblica democratica, chiama più che mai al riconoscimento concreto del diritto al lavoro, ancora lontano dal realizzarsi per tutti, e alla tutela del lavoro "in tutte le sue forme e applicazioni", e dunque anche nelle forme ora esposte alla precarietà e alla mancanza di garanzie. (...)"

Più oltre ha richiamato uno dei punti forse più vicini a chi come noi si occupa di cultura e biblioteche:

"Presentano poi una pregnanza ed urgenza senza precedenti, tanto lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, quanto la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. (...)"

Ha infine osservato:

"Sono più in generale le mie complessive esperienze politiche e di vita che mi inducono ad associare con forza il problema del rilancio della nostra economia a quello della giustizia sociale, della lotta contro le accresciute disuguaglianze e le nuove emarginazioni e povertà, dell'impegno più conseguente per elevare l'occupazione e il livello di attività della popolazione, il problema non eludibile del miglioramento delle condizioni dei lavoratori e dei pensionati e di una rinnovata garanzia della dignità e della sicurezza del lavoro. C'è bisogno di più giustizia e coesione sociale".

Il testo integrale del discorso è disponibile qui:
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/politica/nuovo-presidente-5/napolitano-discorso-integrale/napolitano-discorso-integrale.html

Insomma, Presidente, grazie e al lavoro!

Livia Castelli

Effelunga

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immagine della copertina

Lavoratori "effelunga" in lotta

Ecco il blog dei lavoratori e delle lavoratrici Feltrinelli/Ricordi. Per la prima volta dalla nascita delle mitiche librerie, i dipendenti sono in sciopero per protestare contro il peggioramento delle condizioni di lavoro e la disparità contrattuale e remunerativa fra i lavoratori.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con l'invito a partecipare:

Gentile visitatore/iscritto,

la cattedra di Psicologia Clinica (prof. R. Carli) dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza†sta realizzando una ricerca sulla rappresentazione sociale dei contratti di lavoro flessibile.

A tal proposito è possibile compilare in maniera anonima un questionario, della durata di circa 30 minuti, rivolto a tutti i lavoratori flessibili, ossia coloro che svolgono un’attività professionale o di collaborazione non inquadrabile nelle categorie classiche del lavoro subordinato o dell’attività libero-professionale, o che svolgono attività lavorativa subordinata con contratti di lavoro a carattere transitorio.

Per compilare il questionario è sufficiente collegarsi al seguente sito:

http://www.itineraridisviluppo.net

La ringraziamo anticipatamente e confidiamo nella Sua collaborazione al raggiungimento di risultati scientificamente attendibili, utili alla conoscenza ed allo sviluppo del territorio.

Il momento è atipico...

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Immagine della copertinaNel pieno della campagna elettorale, la casa editrice Terre di mezzo propone un libro di Marilisa Monaco sul tema caldo del precariato: Il momento è atipico. Cinque dialoghi fra lavoratori precari e lavoratori dipendenti.


"'Per qualche settimana il dottore mi ha proibito di alzarmi dal letto. Per fortuna, questo periodo ha coinciso con le ferie'. Ci si può ritenere fortunati se le ferie coincidono con un periodo di malattia? Agli atipici succede. Non solo: l'esordio dei contratti atipici ha spezzato la solidarietà, mettendo gli interessi dei lavoratori dipendenti in conflitto con quelli dei precari. "Il momento è atipico" accosta, in cinque dialoghi immaginari, le voci di lavoratori atipici e di dipendenti: un anziano metalmeccanico e l'addetto di un call center, due ricercatrici, il dirigente di un'impresa no-profit e il collaboratore di una Ong. Voci in presa diretta che dicono di contraddizioni e insicurezze ad oggi senza risposta".

Marilisa Monaco è la responsabile della comunicazione di NIdiL-CGIL.

"Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese... "

Non è lo stralcio di un'intervista bensì il titolo di un libro di Aldo Nove di prossima pubblicazione nella collana Einaudi tascabili Stile libero.

Questa è la scheda di presentazione apparsa su Alicelibri:

Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, nei service più diversi, chi fa il pastore precario, chi vive la flessibilità di ogni genere, chi fa lo stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro di "relazioni e di successo", chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere... Aldo Nove presenta una grande inchiesta, un docudrama italiano, un reportage delicato e struggente in cui le storie vere di giovani e non più giovani si affianca ogni volta al commento di Aldo Nove.

Ne parla anche MihoZoe sul blog Giovani menti.

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