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Stage retribuiti alla BnF

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Riceviamo e volentieri segnaliamo:

"Depuis 2004, dans le cadre du programme d'accueil Profession culture mis en place par le ministère français de la culture et de la communication, la Bibliothèque nationale de France a accueilli 26 professionnels étrangers: bibliothécaire, indexeur, musicologue, incunabuliste, numismate, iconographe, phonothécaire, sociologue, etc.

Pendant leur séjour (d'une durée moyenne de trois mois), chacun de nos collègues étrangers (logé gratuitement à Paris et recevant une bourse de 1000 euros par mois), épaulé par un tuteur de la BnF, a pu mener des recherches approfondies dans son domaine.

Des relations étroites fondées sur l'échange de connaissances se sont ainsi nouées entre nos institutions.

Ceux d'entre vous qui seraient intéressés par ce programme sont invités à nous adresser rapidement leur candidature (jacques.faule@bnf.fr).
Le dossier comporte un cv et une lettre d'intention - où sera proposé un projet solide de recherche en relation avec les collections et les services de la BnF.
Les futurs pensionnaires doivent pouvoir comprendre le français, le lire et l'écrire.

Merci d'adresser également un exemplaire de votre dossier à l'Ambassade de France (ou au Consulat de France) de votre pays (en précisant "Programme Profession culture" A l'attention du Service de Coopération et d'Action
Culturelle).

La date limite de réception des dossiers est le jeudi 30 novembre 2006".

Segnalato da Goliatha

Chissà che a qualcuno non interessi...

"The Anthropology Library at the British Museum is one of the world's major specialist anthropological collections. Today the Library contains around 120,000 books and pamphlets and 4,000 journal titles (of which about 1,500 are current), in addition to microfiches, microfilms, maps, newsletters, sound recordings and congress reports.

We are looking for a professional library cataloguer to work on the on-going Retrospective Conversion Project. The work involves creating and editing records to AACR2 and MARC 21 standards.

Required skills/qualifications: You will have at least three years’ cataloguing experience using MARC standards in a similar environment or academic library. You will have a degree and a Postgraduate Diploma in Librarianship and Information Studies. Knowledge of Unicorn System is highly desirable as well as knowledge of two European languages. You will be able to work without supervision and show commitment to the completion of the project.
Application Instructions:
For further information and an application form, please visit www.thebritishmuseum.ac.uk/jobs.
Alternatively contact People Media Response on 0845 601 0885 or email bm@peoplemedia.co.uk quoting reference number 70218 and where you first saw the advertisement".

URL: <http://www.museumjobs.com/jobdetails.php?JobID=3794>

Segnalato da Sarah

Sciopero a sorpresa e MayDay Parade

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Su Carmilla la cronaca dello sciopero a sorpresa di lavoratori e lavoratrici della Libreria Feltrinelli di Duomo e del Ricordi Media Store di Galleria.
Anche loro parteciperanno lunedì 1 maggio alla MayDay Parade 2006 dei giovani precari. Iniziative in contemporanea in 20 metropoli europee (in Italia L'Aquila, Milano, Napoli, Palermo e Torino).

Precariato in Francia e in Italia

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Logo Radio RAI 3Un'altra puntata della trasmissione radiofonica Fahrenheit dedicata al mondo del lavoro: ieri si è discusso del problema del precariato in Francia e in Italia, per commentare le proteste e le manifestazioni di questi giorni contro la legge francese sul Contratto di primo impiego.
In studio Pietro Ichino, docente di Diritto del Lavoro all'Università Statale di Milano, e Marilisa Monaco, responsabile delle relazioni esterne del NIdiL CGIL.

La "Legge Sapin"

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Mentre noi abbiamo a che fare con la famigerata "Legge 30", Goliatha, nella nostra ML ci segnala che in Francia, almeno dal punto di vista legistativo, le cose vanno un po' diversamente...

Precari d'oltralpe

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Il lavoro atipico non è un problema solo italiano. Uno sguardo alla situazione in Francia è offerto dal recente volume di Patrick Cingolani, La précarité (Parigi: PUF, 2005).
Se ne può leggere una bella recensione sul blog inventario

L'affermazione centrale dello studio di Cingolani è che 'non c'è precarietà che sia una libertà; quelli che lo dicono, a destra come a sinistra, si cullano e cullano illusioni'. Definisce poi la condizione di precariato come manifestazione specifica della povertà. La dimensione culturale della povertà è cambiata. La nuova povertà va pensata sotto il segno dell'accumulazione delle precarietà. E' il prodotto di una somma di svantaggi e di vulnerabilità psichiche, familiari e professionali che si accumulano e conducono alla disorganizzazione dei ritmi, alla penuria e alla preoccupazione, ed anche alla malattia, oltre che alla desocializzazione provvisoria o definitiva.