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La masseria delle allodole

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La masseria delle allodole / Antonia Arslan. - [Milano] : BUR, 2005. - 233 p. ; 20 cm. - (Burextra). - ISBN 88-17-00838-9

Anni Venti: storia di una famiglia che vive in Armenia e che in attesa dell'arrivo di parenti trasferiti in Italia restaura una masseria per accoglierli. Ma la guerra e il genocidio sotto cui soccomberà il popolo armeno faranno sì che l'incontro con questi familiari italiani non avverrà mai. Sarà anzi uno dei più giovani, unico maschio sopravvissuto, a raggiungere l'Italia e a dare inizio a una speranza per la famiglia e il popolo che rappresenta.

Ispirato ai ricordi familiari dell'autrice, il racconto della tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute. La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell'Anatolia, dove nel maggio 1915, all'inizio dello sterminio degli armeni da parte dei turchi, vengono trucidati i maschi della famiglia, adulti e bambini, e da dove comincia l'odissea delle donne, trascinate fino in Siria attraverso atroci marce forzate e campi di prigionia. In mezzo alla morte e alla disperazione, queste donne coraggiose riescono a tenere accesa la fiamma della speranza; e da Aleppo, tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna" salperanno per l'Italia...

Su consiglio di Livia e spinta dalla contemporanea uscita del film dei fratelli Taviani (che non ho visto), complice un libro-doppione da cambiare, ho deciso finalmente di leggere questo libro il cui tema, il genocidio degli armeni, è uno di quei - tanti - tragici avvenimenti storici che da sempre mi prometto di studiare e approfondire. La lettura, però, non è stata all'altezza delle aspettative: senza nulla togliere alla tragicità degli eventi, la scrittura scorre via veloce e chiara, ma non cattura, non spinge a sapere di più, non coinvolge... anche se la descrizione della vita di questa numerosa famiglia armena nel piccolo paese turco prima dell'inizio della catastrofe sembra un piccolo affresco del paradiso. Comunque un libro gradevole, ben scritto, che si legge in un pomeriggio.

La classe superiore, 850 (Letteratura italiana, romena, delle lingue ladine), non contiene ancora post. Vai al catalogo classificato

Commenti

Commento di Elena L. | 28.05.07 11:52

Appena terminato: bello e tragico. Vi consiglio anche il film dei fratelli Taviani, piuttosto fedele e molto forte.
Elena L.


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