« Cuori neri | Pagina principale | Storie di uno scemo di guerra »

Piramide

immagine della copertina

Piramide / Henning Mankell ; traduzione di Giorgio Puleo. - Venezia : Marsilio, 2006. - 409 p. ; 21 cm. - (Farfalle. I gialli). - ISBN 88-317-8630-X.

In un tiepido pomeriggio di giugno del 1969, Wallander viene svegliato di soprassalto da un forte rumore che si insinua nei suoi sogni. Uno sparo,. Non gli ci vorrà molto per scoprire il corpo senza vita del suo vicino: una macchia di sangue intorno al cuore, un revolver accanto alla mano. Agente poco più che ventenne, ambizioso e ancora innamorato di Mona, Wallander si trova così a collaborare con la squadra investigativa, di cui da sempre sogna di far parte, una scelta che porta ad amari scontri con il padre. Ma se alla fine di questa indagine avrà commesso molti errori e rischiato la vita, avrà anche dimostrato di avere del talento. Come viveva dunque Wallander prima di quel freddo mattino di gennaio del 1990, quando affrontò l'"Assassino senza volto" che lo trascinò nella prima delle sue celebri inchieste? Cinque casi di omicidio raccontano un Wallander inedito, che s'impadronisce del mestiere fino a diventare commissario del distretto di Ystad, facendo luce su alcuni aspetti della sua vita finora lasciati all'immaginazione del lettore. Con questo libro, dopo il punto posto alla fine della serie che l'ha reso famoso, Mankell individua finalmente il filo che unisce tutte le indagini del suo popolare personaggio: l'inquietudine del presente. I delitti senza logica, le divisioni e le tensioni nella società, il disgregamento dei valori che la tenevano unita, e lo stesso Wallander con la sua vita privata così instabile riflettono paure e insicurezze del nostro tempo, con la sua violenza incomprensibile, e lo sconcerto che tutto questo crea. Una fotografia in cui milioni di lettori di tutto il mondo si sono riconosciuti.


A me è sembrato un po' banale: la struttura dei gialli è semplice e poco interessante, non esiste introspezione psicologica... Niente di che, insomma!

La classe superiore, 830 (Letterature germaniche), non contiene ancora post. Vai al catalogo classificato

Commenti

Commento di Tessa | 19.04.07 08:03

I gialli non mi sono mai piaciuti, e dopo che hai scritto questa "recensione", la voglia di tentare di superare il pregiudizio è definitivamente tramontata!


Commento di Andrea | 03.05.07 14:29

Se vuoi ti posso consigliare cose veramente accattivanti....


Invia un commento

Segnala questo post

Invia questo post a (e-mail):


Il tuo indirizzo e-mail:


Messaggio (facoltativo):