Le braci
Le braci / Sándor Márai ; a cura di Marinella D'alessandro. - Milano : Adelphi, 1998. - 181 p. ; 17 cm. - (Biblioteca Adelphi ; 358). -ISBN 88-459-1373-2.
"Come un Roth o uno Schnitzler allo stato incandescente: così ci appare oggi, fin dalle prime pagine, questo superbo romanzo. Ma anche, si potrebbe aggiungere, come una sequenza di scene viste attraverso l'obbiettivo di Max Ophuls. Quanto all'autore, Sandor Marai fu uno di quei grandi a cui accade, per un certo periodo della loro vita, di essere famosi e che i cataclismi politici finirono poi per relegare ai margini. Questo libro riaffiora dunque dall'oblio - con il gesto imperioso di qualcosa che non si potrà più dimenticare. Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava, per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: ""una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione"". Tutto converge verso un 'duello senza spade' - e ben più crudele. Tra loro, nell'ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all'insostenibile, mentre scorre una prosa incalzante, nitida, senza scampo."
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Commenti
Oh che capolavoro! L'ho letto vari anni fa e lo trovai stupendo: teso, tagliente, a suo modo quasi un thriller, tanto riusciva a tenerti sospeso. Da questo libro è nato il mio amore per Marai, ma tutti gli altri che ho letto difficilmente sono stati all'altezza.
Sarà che il primo amore non si scorda mai!
Non saprei dirti se è proprio una questione di primo amore: per me, ancora, è l'unico ;-)
Prima o poi leggerò qualcos'altro, con un po' meno aspettative, visto quello che dici...
Un libro per la maturità. Piace a chi non ha buttato via il tempo vissuto.
Sapreste dirmi se esiste una edizione in romeno? e se si, mi potreste indicare come procurarmela?
Grazie
Ciao Paola,
il titolo originale è gyertyak csonkig egnek.
Sono d'accordo con Tessa su tutto. Ho provato a leggere un altro suo libro ma non l'ho finito (Pennac docet).
Trovo molto riuscito il modo di descrivere la vecchiaia: nella fisicità (il modo lento di mangiare, ad esempio), come nelle passioni, senza mai diventare né polveroso né spento.
Livia