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31.05.06

Mappe per amanti smarriti

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Mappe per amanti smarriti / Nadeem Aslam ; traduzione di Delfina Vezzoli. - Milano : Feltrinelli, 2004. - 382 p. ; 23 cm. - (I narratori)
Trad. di: Maps for lost lovers. - ISBN 88-07-01664-8

Siamo in un'innominata città inglese, ai cui margini vive una comunità pachistana. Kaukab vive da quarant'anni in Inghilterra, non parla la lingua e cerca di non avere contatti con i bianchi. Donna semplice e ignorante, di stretta fede musulmana, lacerata tra le regole morali delle proprie origini e la realtà che la circonda, Kaukab rispecchia i conflitti che agitano l'intera comunità. Shamas, suo marito, è invece una sorta di libero pensatore, convinto che le due culture debbano e possano integrarsi. Suo malgrado s'innamora di Soraya, una giovane appena giunta dal Pakistan: un amore tragico, che lo renderà per sempre infelice. Un tentativo di descrivere il conflitto che nasce dalla precarietà dei sentimenti e dall'urto delle culture.

Sensuale il libro e anche.. l'autore! Ho seguito la presentazione del suo libro alla Fiera del Libro di Torino del 2005 e in quell'occasione si è catturato la mia dedizione.
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30.05.06

L'Iran tra maschera e volto

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L'Iran tra maschera e volto : chi comanda a Teheran; l'arcinemico di Israele; la guerra è cominciata?. - Roma : L'espresso, 2005. - 269 p., [8] c. di tav. : ill. ; 24 cm + 1 c. geogr. ripieg. - ISBN 8883711610

Questo volume era già pronto per la stampa quando il Presidente della Repubblica Islamica d’Iran, Mahmud Ahmadi-Nejad, ha proposto di «cancellare il regime di occupazione (leggi: Israele) dalle carte geografiche». Ha poi assicurato che la lotta dei palestinesi e di tutti i musulmani «eliminerà questa macchia disgraziata dal mondo islamico». Per meglio chiarire il concetto, ha specificato: «Un mondo senza gli Stati Uniti e il sionismo è possibile»

Delirio di un pazzo? Ossessioni di una mente criminale? Niente affatto, o comunque non solo: le parole di Ahmadi-Nejad, pronunciate il 26 ottobre a Teheran a sigillo della conferenza «Un mondo senza sionismo», poi ripetute in successive occasioni, sono a un tempo ponderate e rivelatrici.


Ahi serva Italia

immagine della copertina Ahi serva Italia : un appello ai miei concittadini / Paolo Sylos Labini ; a cura di Roberto Petrini. - Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2006. - XXIV, 165 p. ; 18 cm. - ISBN 8842079758 "Il discorso è angoscioso, ma mi sembra giusto farlo, dal momento che sulla questione ho riflettuto molto e riguarda noi tutti. Perché siamo caduti così in basso? Non per orgoglio né per presunzione, ma per 'disperazione sociale' mi rivolgo ai miei concittadini per esortarli a fare uno spietato esame critico della coscienza civile evitando ogni formula consolatoria. E la premessa per uscire dall'abisso." Un uomo e un intellettuale che è stato grande protagonista del dibattito pubblico passa a tutti gli Italiani il suo testimone, in pagine memorabili e di raro impegno. Paolo Sylos Labini, uno dei maggiori intellettuali italiani, è considerato economista di fama mondiale.

25.05.06

Studi e testimonianze offerti a Luigi Crocetti

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Studi e testimonianze offerti a Luigi Crocetti / a c. di Daniele Danesi, Laura Desideri, Mauro Guerrini, Piero Innocenti, Giovanni Solimine. - Milano : Bibliografica, 2004. - 733 p. ; 24 cm. - (Bibliografia e biblioteconomia. Fuori collana). - ISBN 88-707-5575-4 .

Il testo contiene testimonianze e studi in onore a Luigi Crocetti, tra i maggiori studiosi di biblioteconomia. Il volume è stato curato da: Daniele Danesi, Laura Desideri, Mauro Guerrini, Piero Innocenti, Giovanni Solimine.

21.05.06

Mi spezzo ma non m'impiego

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Mi spezzo ma non m'impiego : Guida di viaggio per lavoratori flessibili / Andrea Bajani. - Torino: Einaudi, 2006. - 150 p. ; 21 cm. - ISBN 88-06-18072-X.


Basta, parlare di precari. I precari non esistono, e se mai sono esistiti adesso si sono estinti. La Legge 30, conosciuta anche come Legge Biagi, lo dice molto chiaramente: lavoratore è «qualsiasi persona che lavora o che è in cerca di un lavoro». È un lavoratore anche chi il lavoro non ce l'ha, e questa è una buona notizia. Chi mai se lo sarebbe aspettato. Basta mettersi in strada a cercare un impiego che già la disoccupazione è finita. Ingenuo, non averci pensato prima. Eppure è un principio molto semplice: basta cambiare i nomi alle cose e le cose non esistono più. Basta cambiare il nome alla disoccupazione, e la disoccupazione finisce.


16.05.06

Il paese dove non si muore mai

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Il paese dove non si muore mai / Ornela Vorpsi. - Torino : Einaudi, 2005. - 116 p. ; 19 cm. - (L'arcipelago Einaudi ; 79). - ISBN 88-0617-019-8.


La ragazzina che dice «io» in questo libro ha sette anni, poi tredici, poi ventidue. Attraversa l'infanzia e l'adolescenza in un paese duro come l'Albania di Enver Hoxha, misurandosi con le questioni piccole e immense che attraversano la testa dei bambini e con il silenzio di una società che non ammette domande.
Dall'infinità dell'universo al frastuono spaventoso delle esercitazioni militari, dal piacere proibito dei libri letti di nascosto al terrore della «puttaneria» che sembra essere la natura stessa delle donne in una società chiusa e maschilista, non c'è pagina di questo libro che non tocchi con levità e ironia un nodo profondo, un dolore segreto, un divieto inaccettabile. Questa ragazzina si chiama Ina, poi Eva, poi Ornela, pur essendo sempre la stessa persona: come a dire che in questo piccolo destino individuale c'è la storia stessa dell'Albania

13.05.06

Le braci

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Le braci / Sándor Márai ; a cura di Marinella D'alessandro. - Milano : Adelphi, 1998. - 181 p. ; 17 cm. - (Biblioteca Adelphi ; 358). -ISBN 88-459-1373-2.


"Come un Roth o uno Schnitzler allo stato incandescente: così ci appare oggi, fin dalle prime pagine, questo superbo romanzo. Ma anche, si potrebbe aggiungere, come una sequenza di scene viste attraverso l'obbiettivo di Max Ophuls. Quanto all'autore, Sandor Marai fu uno di quei grandi a cui accade, per un certo periodo della loro vita, di essere famosi e che i cataclismi politici finirono poi per relegare ai margini. Questo libro riaffiora dunque dall'oblio - con il gesto imperioso di qualcosa che non si potrà più dimenticare. Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava, per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: ""una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione"". Tutto converge verso un 'duello senza spade' - e ben più crudele. Tra loro, nell'ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all'insostenibile, mentre scorre una prosa incalzante, nitida, senza scampo."

01.05.06

Gli occhiali d'oro

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Gli occhiali d'oro / Giorgio Bassani. - Milano : A. Mondadori, 2003. - 114 p. ; 17 cm. - (Oscar Mondadori. Classici moderni ; 138). - ISBN 88-04-41854-0.


Gli occhiali d’oro racconta la storia di una ricerca e di un tentativo di uguaglianza destinati a fallire, dove s'incontrano due diversi modi di subire l'emarginazione sociale: la condanna borghese dell'omosessualità, che ha per oggetto il medico Athos Fadigati, e le prime avvisaglie della persecuzione contro gli ebrei, pericolosamente strisciante e già avvertita con dolore dal protagonista.

Bassani precisa le modalità diverse dell'emarginazione, i confini convenzionali e sociali della normalità, il dramma di un'identità che può acquetarsi e riconoscersi soltanto nella fusione e nell'inserimento nel mondo - pur crudele - degli alri.
Sullo sfondo, l'inquietudine della guerra che si avvicina e la fragilità di un mondo di provincia che sta per smarrirsi.

Gli occhiali d’oro apparve nel 1958 come romanzo breve appartenente al nucleo Il romanzo di Ferrara.