La camera azzurra
La camera azzurra / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo. - 5. ed. - Milano : Adelphi, 2003. - 153 p. ; 22 cm. - (Biblioteca Adelphi ; 444). - 88-459-1786-X.
"Se penso a tutti gli anni che ho perso per colpa tua...".
Non era più disposta a perderne altri. Ora che si era impossessata di lui, avrebbe finalmente realizzato il suo sogno di bambina, di ragazza, di donna.
Ma era veramente possibile che l'avesse aspettato tanto a lungo, senza che niente riuscisse a distrarla dalla sua ossessione?
Lo psichiatra sembrava crederlo. Forse gli erano già capitati altri casi simili.
Nel suo stile asciutto e rapido Simenon racconta la storia di una passione folle e divorante, che non indietreggia nemmeno di fronte al crimine. Anzi, lo ripete.
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Commenti
"Asciutto e rapido". Mi piace molto questa definizione dello stile di Simenon, tutto raccolto nell'incipit di questo libro. Un'apertura che mi catturò, quando aprii questo libro per la prima volta.
La storia di una passione folle, che mi ha colpito e coinvolto profondamente.È sempre interessante immaginare come scegliamo i libri in libreria: io questo, ne ho un ricordo nitidissimo, lo scelsi proprio per le prime righe. Non avevo letto mai nulla di Simenon, prima, e da allora ne sono rimasto avvinto.
Trovo molto bella anche la figura della moglie, donna mite, concreta e intelligente, tratteggiata attraverso particolari apparentemente insignificanti che si rivelano, invece, assai eloquenti:
"Nei primi tempi del matrimonio, i gusti della moglie gli erano parsi curiosi e spesso si era divertito a stuzzicarla sull'argomento.
Con quei capelli biondi, il colorito pallido, i lineamenti delicati, la gente tendeva a trovare in lei un qualcosa di angelico. E invece amava i sapori forti, le aringhe affumicate, le insalate con aglio e aceto in abbondanza, i formaggi fermentati. Quando lavorava nell'orto non era difficile sorprenderla a sgranocchiare una grossa cipolla cruda" (pp. 79-80).
Un'efficace recensione del libro su Carmilla... insomma, mi avevte fatto venire voglia di leggerlo.
http://www.carmillaonline.com/archives/2005/03/001268.html