La manutenzione degli affetti
La manutenzione degli affetti / Antonio Pascale. - Torino : Einaudi, 2003. - 143 p. ; 18 cm. - ISBN 88-0615-802-3.
Mi sono avvicinata a questa raccolta di racconti un po' per interesse nei confronti di questo giovane autore partenopeo un po' per il titolo bellissimo di questo libro. Tra l'altro La manutenzione degli affetti è il titolo del primo di questi racconti (non tutti riusciti purtroppo): in poche pagine sviscera le incomprensibili dinamiche di un rapporto sentimentale.
- Altri di: Pascale, Antonio (cerca anche in SBN)
- Altri pubblicati da: Einaudi
- Nella stessa collana: (L'arcipelago Einaudi)
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Commenti
Tempo fa l'avevo visto e sfogliato in libreria, attirato dal titolo che mi aveva colpito molto: devo aver letto solo i racconti venuti male, perché non mi era piaciuto granché...
L'ho terminato ieri sera. I racconti presi singolarmente sono deboli, acquistano maggiore forza nel progetto d'insieme del libro, in cui si richiamano vicendevolmente. La scrittura di Pascale (il suo "minimalismo campano") è abbastanza interessante, anche se acerba. Di questo libro resta per me solo il primo malinconico e ispido racconto.
"Non ho ancora capito, a 38 anni di vita, se l'amore (in senso lato, appunto 'gli affetti') rappresenti la guarigione da una malattia, oppure l'inizio di una convalescenza", ha dichiarato l'autore in un'intervista.
E di che parla questo primo racconto?
"Di questi tempi, le risposte ai bambini sono l'unica cosa che abbiamo in comune, io e mia moglie". Il protagonista (35 anni) mette a letto i bambini di sera, durante un temporale. Nota una serie di particolari che gli sono davanti tutti i giorni (anche il rossetto sul lavandino del bagno lasciato aperto dalla moglie nella fretta di uscire per andare dal suo probabile amante) e in un attimo è tutto diverso.
"Sarà stato per via della luce, ma notai le smagliature sulle cosce. Ci avevo fatto caso prima? La baciai e lei si contrasse, la pelle del viso si arricciò, le vennero due rughe agli angoli delle labbra, come quelle delle fumatrici accanite. Non era più bella, adesso era solo mutevole. Qualcosa di inquietante stava per coglierci impreparati". L'abitudine di un rapporto? La sua quotidianità?