Per chi suona la campana
Per chi suona la campana / Ernest Hemingway ; traduzione di Maria Napolitano Martone. - Milano : A. Mondadori, 1996. - XI, 501 p. ; 20 cm. - (Oscar classici moderni ; 123). - Tit. orig.: For whom the bell tolls. - ISBN 88-04-41284-4
"Speriamo che non sia costretto a uccidere, pensava Anselmo. Dopo la guerra, credo, si dovrà fare una grande espiazione per tutto questo ammazzare. Se non avremo più religione dopo la guerra, si dovrà organizzare qualche forma di espiazione civile, perché tutti possano lavarsi del peccato d'assassinio, altrimenti la nostra esistenza non avrà mai una base umana e onesta. Uccidere è necessario, lo so, ma fa molto male all'uomo, e secondo me, quando tutto sarà finito e avremo vinto la guerra, si dovrà organizzare una qualunque espiazione perché possiamo purificarci tutti". (p. 234)
Questo libro rappresenta il mio primo approccio ad Hemingway da adulta, dopo aver letto (con fatica) Il vecchio e il mare da bambina. Lo consiglio: libro molto introspettivo, in cui la guerra è sullo sfondo ed acuisce i caratteri e l'urgenza di vivere dei personaggi.
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Commenti
«And therefore never send to know for whom the bell tolls. It tolls for thee».
(«E allora, non chiedere per chi suoni la campana. Essa suona per te»).
John Donne
Ho amato molto questo romanzo (così come «Il vecchio e il mare», che però è certamente una lattura da "adulti", che s'interroga sul senso della vita), per il suo valore letterario e civile.
Meno coinvolgente la versione cinematografica del 1943 con Gary Cooper e Ingrid Bergman http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?Id=18009
leggetelo così potete capire cosa vuol dire sacificarsi per far finire una stupida guerriglia