L'aiutante di S.B. Presidente Operaio
Qual è il passato di chi si è iscritto, da giovane, al club degli uomini più ricchi del mondo e, più avanti con gli anni, alla fondazione di un partito e al governo di una nazione? Questo è il racconto del suo aiutante di allora."Mi sentivo le labbra asciutte e tremolanti per l’emozione. Il viso si avvampava e si spegneva a ogni frase di S.B. l’operaio lombardo. "Bisness, va tutto bene!" m’incoraggiò ancora a braccia aperte. Aggiunse: "Con questa macchina dichiariamo guerra alla miseria, guerra alla rassegnazione, guerra di sterminio al bacillo del comunismo che è contro il progresso e il benessere collettivo. Gli amici della Woldrich non devono pensare che queste nuove macchine li affameranno, tutt’altro. La società moderna e tecnologicamente avanzata non farà come Erode, non farà una strage di innocenti… La società tecnologicamente avanzata dà la possibilità a tutti gli uomini, nessuno escluso, di vivere in un mondo più bello, più ricco e più sicuro. Gli uomini avranno più tempo libero da dedicare allo svago, all’amore e…" Un racconto realistico e fantastico, dove tra innovazione e resistenza operaia, tra progresso tecnologico e diritti acquisiti, tra avventure capitaliste e difese sindacali, lo scontro si consuma sempre sulla pelle dell’Aiutante Operaio; mentre S.B., il paradossale eroe del moderno avanza senza incertezze per raggiungere il primato.Una storia che diverte e commuove mentre ci offre una chiave imprevedibile per interpretare il nostro presente.
- Altri di: Guerrazzi, Vincenzo (cerca anche in SBN)
- Altri pubblicati da: Marsilio
- Nella stessa collana: (Gli specchi della memoria)
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- La masseria delle allodole
- Terza liceo 1939
- Il giullare
- Costretti a sanguinare
- Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
- Ragionevoli dubbi
- Io, piccola ospite del Führer
- Privo di titolo
- Gli occhiali d'oro
- Il libro degli errori
- Camere separate
- L'amore molesto
- L'aiutante di S.B. Presidente Operaio
- La luna di carta
- Menzogna e sortilegio
La classe superiore, 850 (Letteratura italiana, romena, delle lingue ladine), non contiene ancora post. Vai al catalogo classificato

Commenti
Le "magnifiche sorti e progressive"... :-)
E' uno di quei libri che si leggono in una giornata, di quelli che a tratti ti fanno sorridere e che alla fine ti lasciano un po' perplesso ma con una netta sensazione molesta di "scomodità".
Sicuramente un racconto (ahi noi!!!) più realistico che fantastico. L'aiutante operaio, impotente e caricato di superlavoro al suono di "bisness lei diventerà Principe del Lavoro" ci fa riflettere su come, grazie ad un uso furbo delle parole che creano improbabili aspirazioni (che significa? E, soprattutto, quando mai il nostro protagonista ha chiesto di diventarlo?), e all'inadeguadettezza di un pensiero potenzialmente onesto ma incapace di attualizzarsi, sia possibile la paradossale ascesa del “nostro maestro S.B.”. Geniale il tic letterario che scandisce ogni entrata in scena di S.B., uomo dalla carica travolgente e rimbambente. Il Direttore Generale ed i vari capi della fabbrica sembrano in qualche modo inebetiti di fronte alla forza carismatica di quest'uomo (“poco più che un operaio”) che con un uso disinvolto della retorica spiazza l’avversario fino a rovesciare le parti.
Estenuanti purtroppo le descrizioni dettagliate del lavoro sulla macchina, ma parabola interessante (tragicamente troppo sottile) che farei volentieri leggere all’elettorato di destra.
Ottimistico il finale, soprattutto alla luce dei nuovi rigurgiti fascisti, ci viene da sperare che anche per noi i danni si limitino a finire in ospedale con un rene di meno, una cassa di acqua Fiuggi (gentile omaggio del nostro maestro S.B.) ed un aumento di stipendio pari a mezzo litro di benzina.