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La luna di carta

immagine della copertina

La luna di carta / Andrea Camilleri. - Palermo: Sellerio, 2005. - 2. ed. - 267 p. ; 18 cm. -(La memoria ; 656). - ISBN 88-389-2054-0.

"Immobile, Montalbano aspittava che la risacca gli trasisse nel ciriveddro e, sciacquettando, glielo puliziasse a ogni passata. E finalmente gli arrivò la prima onda, leggera come una carizza ... "

La classe superiore, 850 (Letteratura italiana, romena, delle lingue ladine), non contiene ancora post. Vai al catalogo classificato

Commenti

Commento di angela | 03.02.06 22:35

Non ho mai letto nulla del ciclo di Montalbano (né ho visto la serie televisiva che ne è stata tratta), ma di Camilleri ho letto La presa di Macallè, incuriosita da una recensione dei Wu Ming: un romanzo durissimo e per molti versi disturbante.


Commento di Andrea | 04.02.06 02:11

Angela, penso che tu sia tra i pochissimi in Italia che non si sono cibati un po' di Montalbano: devi correre ai ripari!


Commento di Elena F. | 04.02.06 21:50

Ecco qui un'altra italiana a digiuno di Montalbano!
Io, però, la serie in tivvù l'ho vista e mi è anche piaciuta :-)


Commento di Andrea | 05.02.06 02:42

Qui bisogna fare l'appello e scoprire quanti di noi non abbiano letto Montalbano... Potremmo essere un'isola culturale, oggetto di studio degli antropologi :-))
Io, lo ammetto, Montalbano lo divoro....


Commento di Elena F. | 05.02.06 09:33

Non mi vanto mica di non averlo letto: è che mi sembra faticoso, con tutto quel dialetto siciliano, e io sono un po' pigra... e poi molte delle storie le conosco già perché ho visto troppa tivvù, dunque non c'è gusto.
Però Luca Zingaretti mi piace tanto :-))


Commento di Andrea | 05.02.06 12:17

In realtà ho notato un certo peggioramento dell'uso della lingua, col tempo. Mentre nei primi romanzi il siciliano era usato poco e molto a proposito, per modi di dire o espressioni che in italiano sarebbero risultate forse più fiacche, col tempo, credo per assecondare il gusto dei lettori, o perché gli veniva più rapido da scrivere, il siciliano ha iniziato a strabordare, diventando effettivamente a tratti pesante.


Commento di Elena L. | 06.02.06 16:34

Elena, non è affatto faticoso: anzi! Entrerai talmente nel linguaggio, da usare le espressioni di Montalbano nella tua quotidianità... A me capita di dire che ho una giornata nivura, o che mi girano i cabbasisi, o che ho parlato con il tale di pirsona pirsonalmente...
Quanto al Montalbano televisivo, concordo pienamente con il giudizio estetico (e mi chiedo come faccia il commissario a stare con una come Livia, mah!).
:-)


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