Segnaliamo un bellissimo articolo di Nerio Agostini, pubblicato sul numero di settembre di Biblioteche oggi, dal titolo La gestione delle risorse umane nelle biblioteche pubbliche.
Vengono ricordate le capacità e le competenze specifiche di cui dovrebbe essere dotato il personale delle biblioteche pubbliche, anche secondo quanto indicato dalle linee guida IFLA; vengono passate in rassegna modalità, limiti e abusi nell'inserimento delle risorse umane in biblioteca e, in particolare, viene denunciata "la totale anarchia e l'inadeguatezza di contenuti e forma che viene espressa nei vari bandi pubblici che gli enti predispongono"; viene fatta chiarezza sul giusto utilizzo di forme di servizio quali il servizio civile, lo stage e il volontariato, che non andrebbero impiegate "mai in sostituzione del personale. [...] Una soluzione tra le più assurde, ma purtroppo molto frequente, è quella di affidare l'intera gestione delle biblioteche, speso quelle monoposto, direttamente e solamente ai soggetti in questione, con il risultato di configurare anche situazioni di uso improprio e sfruttamento di mano d'opera".
Prima di invitarvi alla lettura integrale di questo articolo, che offre preziosi spunti di riflessione, vorrei riportare un paragrafo che mi pare particolarmente significativo:
La professionalità del bibliotecario [...] non si improvvisa: è frutto di cultura, conoscenze, esperienza, capacità gestionale, ricerca, confronto, aggiornamento continuo. Questi elementi non possono essere presenti nel persoanle sottopagato o pagato ai minimi tabellari sindacali, con inquadramenti nelle più basse categorie o inserito in profili professionali generici (per es. istruttori amministrativi) ad alta equivalenza orizzontale interna all'ente.
L'articolo è disponibile gratuitamente in full text a partire dal sito di Biblioteche oggi.
URL: <http://www.bibliotecheoggi.it/2006/20060700701.pdf>.