Recently in J5: Dicono degli atipici Category

E' disponibile il Comunicato ufficiale del Comitato esecutivo nazionale AIB sulla Tutela della professione:

Il recente dibattito provocato da vicende quale quella dei precari dell'ICCU, induce a riflettere ulteriormente su quale debba essere la posizione dell'AIB rispetto ai temi della tutela della professione.

Posizione, va detto subito, non semplice, in qualche caso persino "scomoda"; specialmente quando in ballo, al di la' delle questioni teoriche o di principio, vi sono i destini lavorativi di molti colleghi.

In seno all'Associazione ormai convivono, rispetto alla figura, un tempo unica, del dipendente pubblico, profili professionali eterogenei, con una quota sempre piu’ numerosa di piccoli imprenditori, consulenti, dipendenti privati, impiegati temporanei, collaboratori e lavoratori autonomi di vario tipo, spesso precari, portatori di interessi a volte contrastanti. Figure il cui comune denominatore consiste nell'operare in un mercato debole, caratterizzato da una domanda prevalentemente pubblica e per giunta in fase recessiva.

Segnaliamo "Mai più precari", la newsletter della FLC Cgil interamente dedicata ai lavoratori precari della conoscenza.

I numeri già usciti si possono consultare su questo sito, dove è anche possibile iscriversi per ricevere i prossimi notiziari: http://www.flcgil.it/newsletter

La newsletter esce in cinque diverse edizioni: edizione SCUOLA, edizione RICERCA, edizione UNIVERSITA', edizione PRECARI, edizione AFAM.
Con l'iscrizione a una delle newsletter sarà inviata anche l'edizione MONDO, che ha cadenza mensile e tratta questioni internazionali.

La puntata di Report del 12 novembre 2006 ha trattato il tema del lavoro esternalizzato. Ecco la scheda di presentazione dell'inchiesta:

"Infermieri, centralinisti, archivisti, impiegati, sono diventati tutti lavoratori co.co.co, a progetto, interinali, noleggiati a ore, esternalizzati.
Lavoratori pagati trecento, cinquecento, o se sono fortunati, ottocento euro al mese. E senza avere diritto alle ferie, ai giorni di malattia, e neppure alla pensione. Uno dei casi più eclatanti, é quello di Athesia , la società di call center più importante d’ Italia che su 4 mila lavoratori ne ha ben 3.200 a progetto.
Solo nella Pubblica Amministrazione sono 350 mila gli esternalizzati. Ma la sanità ne attinge a piene mani. Gli ospedali pubblici italiani, come il Sant’ Andrea e il Policlinico Umberto I di Roma, ne sono pieni. Spesso questi precari sono i soci lavoratori delle centinaia di cooperative che forniscono infermieri, ausiliari, cuochi, personale delle pulizie e quello per l’ amministrazione. La legge Biagi aveva, tra le altre cose, l’intenzione di trasformare il lavoratore a contratto di collaborazione continuativa, il cosiddetto co.co.co, in un lavoratore con compiti più delineati e con più garanzie. Nasceva così il lavoro a progetto. La sua applicazione é stata però un fallimento, che in alcuni casi ha aumentato la precarietà e ha pure portato a un’ evasione del versamento dei contributi.
Ufficialmente si esternalizzano i servizi per risparmiare. Alla fine si scopre che se questi lavoratori fossero internalizzati si risparmierebbe in alcuni casi fino al 40 % . Alla fine il lavoratore esternalizzato costa di più, e ha meno diritti di prima. Ma allora chi ci guadagna?"

È già disponibile il testo integrale delle interviste; fra qualche giorno sarà possibile rivedere l'intera puntata in rete, a questo indirizzo: http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html

Passaparola...

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Lavorare stanca
Identità personale e progetti di vita all'epoca del lavoro precario

Un percorso di lettura tra libri, film e siti web in un depliant in distribuzione gratuita

"Collaborazioni a progetto, lavoro a chiamata, lavoro interinale: oggi sì, domani forse, dopo domani chissà. La fatica più grande è quella di trovare e mantenere nel tempo una occupazione in grado di rendere le persone autosufficienti e capaci di costruire un percorso di vita indipendente e possibilmente gratificante.
La flessibilità è una medaglia con due facce: da una parte c'è la libertà di saggiare strade diverse, scegliere i propri tempi, mettere in gioco i propri talenti; dall'altra c'è la faccia oscura dell'incertezza, dello sfruttamento, dello spreco di energie e competenze a cui le persone sono obbligate a sottostare.
A questa seconda faccia la Biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli ha voluto dedicare una attenzione particolare, attraverso l'offerta di proposte di lettura e approfondimento: 24 romanzi e saggi di recente pubblicazione, ma anche siti web, blog e film.
Il depliant (dim. 35x50 cm) è in distribuzione gratuita da oggi al banco informazioni della biblioteca, e sarà presentato questa sera alle 18.00 in occasione della presentazione del libro Un anno di corsa di Giovanni Accardo (Sironi, 2006) alla libreria "Giunti al punto" di Piazza Farinata degli Uberti a Empoli, nell'ambito del ciclo di presentazioni di libri "Intorno al Pozzale", a cura di Comitato promotore del Premio Letterario Pozzale Luigi Russo e biblioteca comunale".

Lavorare stanca in versione web:
http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/giovani/lavorarestanca/lavorarestanca.htm

Grazie ad Annalisa per la segnalazione!

Precariato in Francia e in Italia

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Logo Radio RAI 3Un'altra puntata della trasmissione radiofonica Fahrenheit dedicata al mondo del lavoro: ieri si è discusso del problema del precariato in Francia e in Italia, per commentare le proteste e le manifestazioni di questi giorni contro la legge francese sul Contratto di primo impiego.
In studio Pietro Ichino, docente di Diritto del Lavoro all'Università Statale di Milano, e Marilisa Monaco, responsabile delle relazioni esterne del NIdiL CGIL.

Atipici su Bibelot

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L'ultimo numero di Bibelot, il Bollettino della sezione Toscana dell'AIB, ospita vari contributi dedicati al lavoro atipico in biblioteca.

Segnaliamo, in particolare:

Buona lettura!

Racconta la tua vita a contratto

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Beppe Grillo, nel suo frequentatissimo blog lancia, con un post provocatorio, come al solito, un'idea interessante: raccontare la loro storia con un commento al post.
Tutte queste storie, promette, verranno poi raccolte in un volume e inviate ai segretari di partito, perché conoscano direttamente i racconti dei lavoratori, senza fermarsi alle dichiarazioni del Governo.

Segnalato da Daniele.

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