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"Le biblioteche tra esternalizzazione e precariato e il gruppo sul lavoro discontinuo dell'AIB"

Seminario di aggiornamento professionale dal titolo "Le biblioteche tra esternalizzazione e precariato e il gruppo sul lavoro discontinuo dell'AIB", che si terrà a Bari presso la Biblioteca Nazionale, via Pietro Oreste, 45, il 22 gennaio 2007, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Il seminario sarà tenuto da Andrea Marchitelli; interverrà Nico Di Sabato, NIDiL-CGIL.

Commenti

Commento di Enrica | 11.07.07 12:16

come posso mettermi in contatto con altri giovani precari per confrontarmi e con qualcuno per far presente i miei problemi di bibliotecaria precaria?
Ora mi hanno anche mandata via, dopo quasi dieci anni, dal mio posto di lavoro.
ho scritto al gruppo AIB lavoro discontinuo ma non ho ottenuto risposta..


Commento di Andrea | 29.01.07 09:50

Ciao,
il seminario è stato piuttosto interessante (spero che qualcuno di coloro che c'erano possa e voglia integrare queste scarne note...).

C'erano una quarantina di persone, in larga parte giovani e precari, e alcuni bibliotecari strutturati.

Si è parlato un po' del Gruppo AIB Lavoro discontinuo e della necessità di forze nuove per far funzionare questo tipo di iniziative.

Poi abbiamo parlato del DDL Mastella sulla riforma delle professioni che prevede, oltre a un generale ridimensionamento degli ordini professionali, l'istituzione di un sistema duale, nel quale, agli ordini, si affianchi la rappresentanza delle associazioni, per le professioni non ordinistiche.
Riporto l'art. 7:

Art. 7 (Principi e criteri in materia di associazioni professionali riconosciute)
1. Nell'attuazione della delega il governo provvede a riconoscere le associazioni di esercenti le professioni, ai fini di dare evidenza ai requisiti professionali degli iscritti, di favorire la selezione qualitativa e la tutela dell'utenza, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
* a) garantire la libertà di costituire associazioni tra professionisti anche da parte di iscritti ad albi o non esercenti la medesima attività, aventi natura privatistica e senza fini di lucro, con il limite che, nel caso di professioni regolamentate, possono farne parte solo gli iscritti al relativo albo;
* b) stabilire che la partecipazione all'associazione non comporta alcun vincolo di esclusiva, nel pieno rispetto della libera concorrenza;
* c) prevedere l'iscrizione in apposito registro presso il ministero della giustizia delle associazioni tra professionisti ampiamente diffuse sul territorio la cui attività possa incidere su diritti costituzionalmente garantiti o su interessi che, per il loro radicamento nel tessuto socio-economico, comportino l'esigenza di tutelare la collettività degli utenti; prevedere che la registrazione sia disposta dal ministro della giustizia, di concerto con il ministro competente per materia e con quello per lo sviluppo economico, sentiti il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e gli ordini eventualmente interessati;
* d) prevedere che i relativi statuti e clausole associative garantiscano la precisa identificazione delle attività professionali cui l'associazione si riferisce, la rappresentatività elettiva delle cariche interne e l'assenza di situazioni di conflitto di interesse, la trasparenza degli assetti organizzativi e l'attività dei relativi organi, la dialettica democratica tra gli associati, l'osservanza di principi deontologici secondo un codice etico elaborato dall'associazione, idonee forme assicurative per la responsabilità da danni cagionati nell'esercizio della professione, una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all'effettivo raggiungimento delle finalità dell'associazione, e in particolare i livelli di qualificazione professionale, la costante verifica di professionalità per gli iscritti e il relativo aggiornamento in base all'evoluzione economica e del mercato, l'effettiva applicazione del codice etico;
* e) prevedere che le associazioni registrate possano rilasciare attestati di competenza riguardanti la qualificazione professionale, tecnico-scientifica e le relative specializzazioni, assicurando che tali attestati siano preceduti da una verifica di carattere oggettivo, abbiano un limite temporale di durata e siano redatti sulla base di elementi e dati concernenti la professionalità e le relative specializzazioni direttamente acquisiti o in possesso dell'associazione;
* f) prevedere modalità idonee a escludere incertezze in ordine alle funzioni rispettivamente attribuite dalla legge agli ordini professionali e alle associazioni di professionisti;
* g) prevedere le modalità di tenuta del registro da parte del ministro della giustizia, il controllo sul costante possesso dei requisiti di cui alle lettere precedenti a pena di cancellazione e la conseguente inibizione per gli iscritti di utilizzare gli attestati di cui alla lett. e).


Commento di maria luisa | 27.01.07 13:51

è vero..il seminario....me ne ero dimenticata.Come è andato? che tipo di persone ha partecipato? cosa è emerso? quali sono state le reazioni? quali i punti di maggior discussione?


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