È uscito il nuovo disegno di legge concernente "Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura" della Regione Sardegna: <http://www.regione.sardegna.it/j/v/66?s=1&v=9&c=27&c1=&id=2784>
Alcuni, non pochi, Biblioatipici sardi hanno preparato un documento di analisi e proposte, che volentieri pubblichiamo.
In qualità di personale operante nell'ambito biblioteconomico, con la presente vorremo avanzare alcune proposte inerenti il Disegno di Legge concernente "Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura" e sulle successive "Linee Guida" che verranno pubblicate.
PROFILI PROFESSIONALI
-definizione di atti di indirizzo in materia di "profili professionali", in armonia con gli standard nazionali ed europei, degli operatori culturali delle biblioteche di Ente Locale e di interesse locale, anche con l'emanazione di atti di indirizzo destinati agli enti proprietari e soggetti gestori loro responsabili.
Gli atti di indirizzo si rivolgono quindi in primis alle amministrazioni comunali titolari di biblioteche, poi a soggetti pubblici e privati titolari e gestori di biblioteche di interesse locale.
Potrebbero fungere da "Linee Guida" per l'adozione di qualsiasi provvedimento relativo agli operatori delle biblioteche: processi di selezione e assunzione, inquadramento, formazione e aggiornamento professionale, progressione economica e di carriera.
-definizione del profilo di competenza del "bibliotecario di base".
- definizione di ulteriori profili di competenza intesi come definizione di competenze aggiuntive a quelle del bibliotecario di base, da impiegarsi per alcuni servizi specialistici presenti in realtà organizzative di maggiore
complessità.
SELEZIONE DEL PERSONALE
-Definizione di "Linee Guida" che fungano da riferimento per le amministrazioni locali nella stesura dei bandi di gare d'appalto e concorsi pubblici, per l'assunzione di personale di ambito biblioteconomico, diretti ad assicurare chiarezza, trasparenza e omogeneità nelle selezioni del personale bandite dai vari enti.
- Invitare gli Enti ad inserire nel proprio"Regolamento dei concorsi"quale ulteriore requisito nei concorsi l'Attestato di partecipazione a corsi per bibliotecari e assistenti di biblioteca riconosciuti dalla Regione.
- Individuare i requisiti, i titoli preferenziali, gli elementi qualificanti del curriculum, la tipologia delle prove d'esame e il loro contenuto.
-Composizione delle commissioni esaminatrici con esperti esterni di provata competenza nelle materie di concorso (es. un bibliotecario di comprovata professionalità).
-Rispetto al concorso per soli esami dare preferenza il concorso per esami e titoli al fine di una più completa valutazione.
-Introdurre in alternativa ai tradizionali concorsi per esami o per titoli ed esami, il corso-concorso: metodo di selezione del personale che consente di dare una formazione, coniugando gli aspetti teorici con quelli pratici e
consentendo anche l'effettuazione di prove concorsuali mirate e maggiormente attinenti la specifica professionalità richiesta.
- Raccomandazioni alle amministrazioni locali di indicare come requisiti di valutazione, oltre il possesso di un titolo di studio idoneo e coerente con la professione del bibliotecario, ulteriori requisiti: titoli di specializzazione aggiuntivi e post-scolastici, titoli di servizio, titoli professionali e altri titoli specifici.
-Stabilire a priori il punteggio di valutazione dei singoli titoli e renderlo esplicito nei bandi di gare d'appalto e di concorso.
FORMAZIONE
-I comuni, singoli o associati, gli enti e i privati titolari o gestori di biblioteche e archivi afferenti all'organizzazione bibliotecaria regionale garantiscano la partecipazione del relativo personale alle iniziative formative in orario di servizio e assicurando la retribuzione ai partecipanti.
-Rendere accessibile a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti definiti nei profili professionali, anche se attualmente inoccupati o disoccupati, la formazione professionale finanziata dalla RAS; fatta salva la precedenza degli occupati e fino all'esaurimento dei posti disponibili ed alle medesime condizioni economiche.
TIROCINI
-Applicazione a tutte le tipologie di tirocinio, di quanto stabilito dalle attuali "Linee Guida" redatte dall'Agenzia Regionale del Lavoro in merito al rapporto numerico previsto dall'art. 1 comma 2 del D.M. 142/98, che deve
essere rispettato nelle sedi operative di tirocinio fra il numero di dipendenti a tempo indeterminato ed il numero di tirocinanti ammissibili.
-Attivazione dei controlli sul corretto svolgimento dei tirocini.
-Garantire la corresponsione di un rimborso spese ai tirocinanti.
-Riconoscimento e valutazione dei periodi di tirocinio al fine del raggiungimento dell'esperienza professionale richiesta dalle gare d'appalto e dai bandi di concorso; a riguardo si richiamano le "Linee guida Tirocini Formativi e Orientamento" redatte dall'Agenzia Regionale del Lavoro, che a pag. 3 definisce il Tirocinio Formativo e di Orientamento:
"(omissis) un'esperienza di lavoro che offre la possibilità di acquisire
competenze e conoscenze specifiche, tecniche, relazionali e trasversali,
tali da agevolare le scelte professionali del Tirocinante attraverso un
reale inserimento nel mondo del lavoro. Il tirocinio non costituisce
rapporto di lavoro, tuttavia i Tirocinanti hanno uno status giuridico che
permette loro di svolgere le attività funzionali all'apprendimento al pari
di un lavoratore contrattualizzato.".
Invitiamo quanti condividessero le nostre proposte a sottoscrivere il presente documento:
Claudia Aresu
Alessia Boi
Salvatore Brundu
Elisabetta Caddeo
Caterina Corda
Laura Corda
Marcella Erriu
Sonia Falqui
Marta Floris
Sabrina Francioni
Roberta Lichino
Barbara Loddo
Giovanni Manca
Vincenza Manca
Antonio Marcis
Simonetta Mura
Mariella Pes
Francesco Piras
Cristina Pittau
Annarita Porcu
Anna Maria Porcu
Gabriella Sardella
Daniele Satta
Ada Sau
Claudia Sechi
Manuela Vacca
spero che la nuova legge possa contemplare il nostro profilo professionale come figure specifiche e specialiste e quindi riconoscerci nella categoria D a prescindere dalla laurea, poichè le conoscenze, gli aggiornamenti, la professionalità, le mansioni acquisite in campo, specialmente noi bibliotecri OPL credo valgano bene e a ragione la categoria D, come ci ha assicurato NERIO AGOSTINI nell'incontro tenuto a Sassari proprio sulla gestione delle biblioteche OPL
spero che con la nuova legge venga riconosciuto il nostro profilo professionale come figure specifiche e specialistiche e quindi il passaggio di categoria da c d