"Chiunque abbia temuto per il proprio presente o per il proprio futuro,
chiunque si sia svegliato nel cuore della notte per la paura di perdere il
proprio miserabile lavoro, chiunque abbia sofferto di allucinazioni nella
sala d'attesa di un'agenzia di lavoro interinale (vale a dire: proprio
chiunque) potrà riconoscersi nel disperato, esagitato, ridicolo, perdente -
e, tuttavia, misteriosamente invincibile - protagonista di questa storia".
"Quest'uomo è un siciliano, vive al Nord, condivide un appartamento di 32
metri quadri con un coetaneo leghista; è laureato in lettere con 110 e lode,
possiede una 500 arrugginita con il clacson che suona ogniqualvolta si
sterza a sinistra, e soffre di una quantità di mali perlopiù immaginari.
Tanto il coinquilino appare seraficamente ammanicato e capace di galleggiare
senza difficoltà, tanto il nostro uomo vive spaesato e insieme consumato
dall'immane compito: trovare lavoro. Corre di qua e di là, e che lavori
trova? Distributore di volantini pubblicitari, cameriere in un ristorante da
matrimoni, procacciatore di clienti per un mobilificio, venditore porta a
porta di aspirapolveri ad acqua, addetto allo strangolamento dei polli in
una polleria...
Il fallimento rende il nostro uomo astioso, polemico, intrattabile,
francamente paranoico: ha le visioni, teme che il soffitto della cucina in
cui è ridotto a dormire si abbassi a soffocarlo, tiene sempre le mani in
tasca per paura che gli si stacchino dal corpo e si trasformino in meduse o
in pappagalli.
Percorre l'Italia da Nord a Sud in un viaggio di aspra disillusione,
e poi di nuovo da Sud a Nord in una sospettosa speranza. Si
tratterà dell'ultima occasione fallita: un grottesco corso di formazione
suscita in lui un incontenibile sfogo di aggressività che saboterà ogni
possibile successo.
Un anno di corsa è il tragicomico rendiconto di come il precariato,
l'incertezza del futuro, l'impossibilità di lavorare con soddisfazione,
trasformano il corpo e la psiche delle persone".
Libro del giorno a Fahrenheit il 9 febbraio.
Su vibrisse, il primo capitolo del libro pubblicato da Sironi e un'intervista all'autore, Giovanni Accardo.
Ho letto il primo capitolo, mi piace :-)