Scadenza: 22 novembre 2005
Concorso di ammissione al XXI ciclo (a.a. 2005/2006) del corso di dottorato di ricerca in tecnologie e management dei beni culturali. (GU n. 77 del 27-9-2005 ).
È indetto dal Consorzio interuniversitario di studi avanzati di Roma (nel seguito denominato Consorzio), presso la scuola di dottorato IMT, alti studi Lucca (nel seguito denominata Scuola), il concorso di ammissione al XXI ciclo (anno accademico 2005/2006) del corso di dottorato di ricerca in tecnologie e management dei beni culturali.
Il programma di dottorato si propone di formare competenze e
professionalita' nuove che, partendo dal proprio ambito specifico e
attraverso un approccio fortemente multidisciplinare, siano capaci di
comprendere e gestire la complessita' che contraddistingue le azioni
di tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali.
Nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni
culturali, infatti, operano oggi diverse figure professionali che
spesso hanno difficolta' nel comunicare e cooperare tra loro:
progettisti architetti e ingegneri; esperti in storia dell'arte;
esperti in nuove tecnologie applicate ai beni culturali; esperti di
problematiche giuridiche e manageriali; esperti in problemi di
fruizione e dinamiche del turismo;
Di conseguenza gli «esperti delle tecnologie» rischiano di non
cogliere appieno le specificita' dei Beni Culturali; i responsabili
della tutela di non restare al passo con gli sviluppi
dell'innovazione tecnologica; gli esperti di problematiche giuridiche
e manageriali di non saper sfruttare l'alto livello di innovazione
necessario per intervenire nel complesso sistema dei beni culturali.
La necessita' di un approccio multidisciplinare nasce dunque
dalla presenza di molteplici figure che manifestano altrimenti la
tendenza ad affrontare il problema in modo eccessivamente
parcellizzato.
Il Corso ha durata triennale.
Il coordinatore del corso e' il prof. Maurizio Boriani -
Politecnico di Milano.
Sono messi a concorso quindici posti di cui otto coperti da borsa
di studio.
Il numero minimo di ammessi a ciascun corso di dottorato e' pari
a cinque.
cosa dire di questo dottorato?
forse la multidisciplinarietà è la caratteristica principale: nel mio corso, che è il primo, proveniamo da facoltà molto diverse tra loro: archeologia, architettura, storia dell'arte, chimica, scienze della comunicazione e lingue. le lezioni, che prendono tutto il primo anno, sono di tutte le aree che hanno attinenza con la conservazione, il management e la valorizzazione dei beni culturali e devo dire che nel complesso sono state di livello alto.
il progetto di dottorato dovrebbe iniziare a metà del secondo anno, prima sono previsti dei progetti/laboratori di gruppo...ma ancora non abbiamo neanche noi notizie certe!
il lato molto positivo è la sistemazione: la scuola è modernissima (nulla a che vedere con la media degli atenei italiani) e i borsisti hanno anche diritto a vitto (molto buono) e alloggio (in centro storico).
il rischio da tenere in considerazione è che è una scuola appena avviata che vuole essere "diversa" dagli altri corsi di dottorato ...perciò per il futuro, chissà!!
a questo punto a voi la scelta!
Sarebbe interessante sapere come si è trovato chi ha partecipato ai cicli precedenti, e soprattutto quali benefici in termine di occupazione ne ha guadagnato.