Faccio circolare questa e-mail ricevuta dalla Sezione Toscana dell'AIB. Guardate un po'...
L'AIB Sezione toscana in collaborazione con NIDIL-CGIL Firenze organizza un incontro dal titolo: Il lavoro atipico in biblioteca: l'impatto della legge 30/2003 (Legge Biagi), l'impegno dell'AIB.
Lo scopo è quello di proseguire e approfondire i temi emersi durante l'incontro del giugno scorso e di programmare una serie di attività che vedano al centro i bisogni dei bibliotecari atipici. Sarà presentata la Legge 30/2003 e le sue conseguenze nel nostro settore, si discuterà del ruolo dell'AIB a livello della sezione regionale e dell'Osservatorio nazionale lavoro, sarà presentata l'esperienza del blog Biblio(a)tipici.
Interventi di:
Silvia Bruni, AIB Sezione Toscana
Piera Colarusso, AIB Osservatorio nazionale lavoro
Andrea Marchitelli, promotore del blog Biblio(a)tipici
Chiara Torsoli, NIDIL-CGIL Firenze
L'incontro avrà luogo sabato 16 ottobre 2004 dalle 9.00 alle 13.00 presso l'Università degli studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula 12, Via Alfani, 56/b.
Per informazioni potete contattare Sivia Bruni: redaz.web@alcolonline.org
postato da elena

Commenti
... io spero che un giorno NON si arrivi a vendere le magliette del blog dei Biblioatipici!
Però parlare di noi, dei nostri scopi, obiettivi e delle lotte per il nostro lavoro che ci piace e ci appassiona... sia già fare del marketing!
Marketing di noi stessi, per noi stessi e per quello che vogliamo fare.
Anche nel nostro piccolo.
Che poi le biblioteche se vorranno vivere, e vivere meglio, devono digerire che l'utente oggi è cittadino-cliente-contribuente e che il servizio va impostato secondo criteri di efficacia, efficienza... e qui mi fermo.
Ma davvero il marketing è importantissimo, anche per il nostro settore, da sempre adagiato sull'andare avanti (tanto non ci licenzia nessuno e se non funzioniamo che l'utente si arrangi), sul non programmare, sul non darsi scadenze ed obiettivi.
Un caro saluto e buon lavoro a tutti!
A presto,
Annalisa
Giusto, Elena...
Mi ero perso sul tuo rifiuto del marketing, che pensavo valesse tout-court per il marfketing in sé.
Sul fatto che non offriamo servizi e non abbiamo una mission, però, non sono d'accordo.
Secondo me essere un punto di aggregazione è un servizio. A noi stessi... :-)
Parlare di marketing a proposito di Biblioatipici, comunque, mi pare eccessivo. Almeno per ora... Magari un giorno venderemo le magliette ;-)
ma qui si parla di un blog, mica di una biblioteca! non offriamo un servizio, non abbiamo una mission da compiere... ci troviamo qui per tenerci compagnia e condividere le nostre esperienze. mi sembra già molto, no?
perché, in questo contesto, dovremmo pensare ad una strategia di marketing?
Se non pensiamo al marketing come all'arte di far comprare cose a persone alle quali non servono, ma impariamo a pensare che è un modo per far percepire il valore dei servizi che una biblioteca/centro di documentazione offre (e quindi incrementarne l'uso), capiamo che non potremo farne a meno. Altrimenti scompariremo.
È stata l'assenza di un marketing corretto e sensato che ha fatto in modo che stiamo ancora a parlare di come mai si senta quella puzza di muffa e di polvere ogni volta che si parla di biblioteca e bibliotecari ;-)
Ben vengano corsi di marketing, all'università e altrove: speriamo che solo che siano fatti bene e non siano solo etichette nuove, accattivanti, appiccicati sulle solite vecchie menate...
oh cara elena, il marketing noo!
però chissà perchè all'università ed in altri corsi mi hanno insegnato marketing applicato alle biblioteche: eppure non ho studiato su Marte o Giove!
Un caro saluto a presto vederci!
annalisa
no, ti prego, il marketing nooo!!
:-)
ciao andrea,
secondo me dovresti parlare dell'ultimo libro di Solimine: illustra dati alla mano, che in Italia, gli atipici in biblioteca sono più della metà. Per questo il blog avrà un bacino di utenza (pardon di persone) molto ampio.
Strategia di marketing è quella di essere molto interattivi con chi si iscrive o fa capolino al blog: ovvero non essere un "puro" blog dove si legge, si scrive e si va via.
Ma essere, come dire, un "catalizzatore" di idee e di persone, insomma di fare "gruppo" o "squadra" come piace dire in Italia.
A disposizione per altre informazioni.
Un caro saluto a tutti!
Annalisa Serafini
Sarebbe bello mettere in evidenza che il blog ha catalizzato il desiderio di molte persone di condividere le proprie esperienze e la passione per il lavoro in biblioteca in uno spazio libero, spontaneo e non istituzionalizzato.
Tu Andrea, hai avuto il merito di innescare la reazione chimica nella beuta... un alchimista in biblioteca, insomma! ;-)
Strana idea che ti sei fatta: sono timido!
In realtà mi butto, fino a quando non sbatterò la faccia andrà bene!
Io pensavo di iniziare a parlare di come fosse nato il vecchio blog, vorrei snocciolare un po' di dati (per non parlare sempre a vanvera) e di statistiche d'accesso e poi del nuovo.
E mi piacerebbe dire dove stiamo andando...
Che si può fare per darti una mano?
Emozionato posso capirlo, ma non credo ti riesca difficile parlare in pubblico. Almeno questa è l'idea che mi sono fatta, anche se non ti conosco! Se posso fare qualcosa fammi sapere.
In bocca al lupo
Andrea hai tutta la mia ammirazione e fiducia!e dico sul serio!
Volentieri se ti si può dare una mano...anche solo a farti da uditorio per provare l'intervento!
WWWW
Mi sono ritrovato imbucato in questa iniziativa fiorentina...
Sono un po' emozionato e imbarazzato: parlare in pubblico dell'esperienza del blog mi fa un po' strano.
Vi va di darmi una mano? Proviamo l'intervento collaborativo dopo il blog collaborativo?