August 2004 Archives

Fantascienza?

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- Accesso limitato?
- Esattamente. L’idea è che se qualcuno ha bisogno di informazioni, dovrebbe mettersi in contatto con un Bibliotecario e questi provvederà a trovare ciò che è stato richiesto. Il Consiglio non vuole che la gente abbia libero accesso alla biblioteca e utilizzi i computer direttamente. Dicono che le spese necessarie per la manutenzione dei computer e delle altre attrezzature della Biblioteca stanno diventando proibitive.
- Ma è impossibile. Esiste la tradizione millenaria di una Biblioteca Galattica aperta a chiunque.
- E’ vero, ma negli ultimi tempi i fondi destinati alla Biblioteca sono stati ridotti numerose volte, e non riceviamo più tutto il denaro che un tempo avevamo. Sta diventando molto difficile mantenere in buono stato le nostre attrezzature.
Seldon si strofinò il mento.
- Ma se i vostri stanziamenti stanno diminuendo, immagino che dovrete diminuire i salari e licenziare qualcuno, o almeno non assumere nuovi dipendenti.
- Avete capito perfettamente.
- Ma in questo caso come potrete assegnare nuovi compiti a un personale già in diminuzione, chiedendo loro di ottenere tutte le informazioni che il pubblico richiederebbe?
- L’idea del consiglio è che non dovremmo cercare tutte le informazioni richieste dal pubblico, ma solo quelle che noi considereremo importanti.
- Così non solo abbandonereste la Biblioteca aperta, ma anche la Biblioteca universale.
- Ho paura di sì.
- Non posso credere che un bibliotecario sia capace di tanto.

[Isaac Asimov, Fondazione anno zero]

Questionario atipico: gruppo di lavoro

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Basta indugi: si parte.
Iniziamo costituendo il gruppo che si occuperà di preparare la bozza di questionario. Chi di voi fosse disponibile può mandare una mail a atipici@hotmail.com e gli manderò indicazioni su che cosa fare.
È chiaro che le persone che scrivono insieme a me sul blog sono precettate, anche se lo scoprono ora ;-)
Bastano cinque o sei persone. Sarebbe bene che ci fosse qualcuno che ha studiato psicologia (magari del lavoro...).

Ancora sul questionario

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Parlando con un amico statistico dell'indagine sul lavoro atipico nelle biblioteche italiane, ci siamo trovati a parlare di modalità di campionamento.
Secondo lui, infatti, piuttosto che tentare l'impossibile (far rispondere la totalità, o quasi, degli atipici) bisognerebbe identificare un campione di biblioteche significativo per tipologia, appartenenza e dislocazione geografica, e sottoporre il questionario agli atipici trovati in quelle realtà.
Che ne dite? Tentiamo l'impossibile o ripieghiamo su una via scientificamente più valida?
A mio avviso, anche se l'idea del campionamento fatto con criterio sarebbe migliore, non va sottovalutata la portata "ideologica" di un censimento universale degli atipici bibliotecari.
Detto questo, vogliamo iniziare a (ri)pensare le domande?

Biblioteche e Tappeti

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Come al solito, al momento di cambiare, la vecchia immagine finisce qui dentro.

Vacanze atipiche

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Eccoci qui, alcuni già tornati dalle loro vacanze, altri in procinto di partire. Io appena tornato da una breve "vacanza" milanese (tra virgolette, perché mi fa uno strano effetto dire che per Ferragosto sono stato in vacanza a Milano) e quasi in partenza per una ancora più breve a Tropea, in Calabria. Finalmente un po' di mare...

Di una bibliotecaria mancata

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-- Di una bibliotecaria mancata (e di quando si pensava di trovare in biblioteca un lavoro sicuro...)
"Mio padre, che a cinquant'anni soffriva d'avere dinanzi a sé un avvenire incerto, desiderava soprattutto la mia sicurezza; mi destinava a un impiego statale, che m'avrebbe assicurato uno stipendio fisso e una pensione. Qualcuno gli consigliò l'Ecole des Chartes. Andai con mia madre a consultare una certa signorina nei corridoi della Sorbona. Percorsi gallerie foderate di libri, e con classificatori pieni di schede. Da bambina avevo sognato di vivere in questa polvere dotta, e oggi mi pareva di penetrare in un sancta sanctorum. La signorina ci descrisse le bellezze ma anche le difficoltà della carriera di bibliotecaria; l'idea di imparare il sanscrito mi ripugnò; l'erudizione non mi tentava".

Simone de Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene (postato da elena)

Questionario

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Torniamo a parlare del questionario che dovrebbe fare un po' il punto sulla situazione dei lavoratori atipici nelle biblioteche italiane.
Ne ho trovato un altro che potrebbe essere un utile modello:
http://www.atipici.net/osservatorio/questionario.asp.

Bello inaugurare così questo Blog, proseguimento di quello nato su Splinder e abbandonato per una piattaforma più sicura e stabile.
Notizia del blog dei bibliotecari atipici è stata pubblicata in un articoletto comparso sull'Unità di oggi, che riporto sotto.
Mi pare un buon augurio per questo "trasloco atipico"...